La SS 685 delle Tre Valli Umbre realizza il più importante e diretto collegamento tra le Regioni Marche e Umbria, unendo il Comune di Arquata del Tronto nell’Ascolano al Comune di Norcia nel Perugino. Tutto l’itinerario della statale è stato danneggiato in modo rilevante dagli eventi sismici di agosto e ottobre 2016. In particolare, sulla viabilità si sono sommati gli effetti del danno infrastrutturale subìto dal corpo stradale e dalle opere d’arte a quelli dovuti all’instabilità dei versanti e delle pareti rocciose adiacenti alla strada.

La viabilità è stata chiusa nell’immediatezza degli eventi sismici e successivamente riaperta nel tratto umbro fino ad oltre l’abitato di Norcia, seppur con limitazioni e tratti a senso unico alternato, grazie alla realizzazione di numerosi interventi di somma urgenza.

Per quanto riguarda il tratto marchigiano, il 26 aprile 2018, grazie all’avanzamento dei lavori, Anas ha riaperto al traffico in modalità provvisoria il collegamento tra Norcia, Arquata del Tronto e la Via Salaria, rimasto interdetto a causa dei gravi danni strutturali sia sulla strada statale 685 “delle Tre Valli Umbre” che sulla viabilità provinciale.

Dal 22 febbraio il transito sull’itinerario stradale Norcia-Arquata del Tronto è consentito senza alcuna limitazione di orario a tutte le autovetture e ai veicoli fino a 3,5 tonnellate.

Complessivamente la direttrice SS685 “delle Tre Valli Umbre” (Spoleto-Norcia-Arquata del Tronto) è interessata da 31 interventi di ripristino post-sisma, per un investimento di circa 96 milioni di euro, che riguardano sia il ripristino e il consolidamento delle opere stradali lesionate, sia la sistemazione dei versanti montuosi instabili e la costruzione di opere di protezione dalla caduta massi.

Gli interventi nel tratto umbro

    • Interventi in Appalto Lavori: 2
    • Lavori in Corso: 6
    • Lavori ultimati: 3

Sul lato Umbro, tutto il primo livello di percorribilità è stato ripristinato.

Per il ripristino della completa funzionalità della Statale 685 nel tratto umbro, riaperto al traffico nell’imminenza con interventi eseguiti in regime di urgenza, sono previsti complessivamente 11 interventi di riparazione, sostituzione e ampliamento delle barriere paramassi, ripristino e consolidamento del corpo stradale, consolidamento delle opere d’arte danneggiate, per un importo complessivo di circa 35,2 milioni di euro.

Gli interventi sui versanti sono necessari a ripristinare la miglior sicurezza dell’infrastruttura rispetto al fenomeno della caduta massi, con lavori di perlustrazione e disgaggio dei fronti instabili, installazione, riparazione o sostituzione di reti corticali e di barriere paramassi oltre al rispristino della sede stradale danneggiata.

Complessivamente, si prevede che i lavori si protrarranno fino a fine anno, prevedendo comunque l’esercizio della viabilità sulla statale seppur con locali e temporanee limitazioni.

 

 

Di particolare importanza è stato l’intervento sulla galleria S. Benedetto. L’opera ha infatti subìto danni rilevanti: la scossa di ottobre 2016, in particolare, ha determinato la formazione di una lesione continua e passante di tutto il rivestimento della canna con formazione di un gradino sul piano viabile di oltre 15 cm ed una leggera traslazione trasversale.

 

La gravità del danneggiamento, che ha determinato la chiusura della statale, è risultata tale che, anche per poter accedere all’opera per eseguire le indagini e le ispezioni necessarie alla progettazione esecutiva degli interventi, si sono dovuti progettare e realizzare preliminarmente interventi di messa in sicurezza tramite puntellamenti. Peraltro, tali interventi hanno consentito di poter organizzare un passaggio eccezionale della colonna dei mezzi agricoli destinati alla semina nella piana di Castelluccio.

 

Gli interventi previsti nel progetto consistevano in operazioni di demolizione e ripristino del rivestimento definitivo, della soletta intermedia, del marciapiede e della pavimentazione stradale. I lavori sono stati consegnati il 16/6/2017 e ultimati nei primi mesi 2018. Allo scopo di contenere al massimo i tempi di realizzazione si sono previste lavorazioni articolate su 3 turni.

 

Gli interventi nel tratto marchigiano

    • Interventi in Appalto Lavori: 2
    • Lavori in Corso: 9
    • Lavori Ultimati: 2

In corrispondenza della Galleria Vezzano sono stati ultimati i lavori di ripristino definitivo; per la galleria Cesaronica e sul viadotto Rozzi sono stati completati i lavori di prima messa in sicurezza al fine di consentire l’apertura in modalità provvisoria ed in fasce orarie del collegamento Marche-Umbria unitamente ai tratti di SP 64 e SP 129.

Per il ripristino della completa funzionalità della statale 685, nel tratto marchigiano, sono previsti complessivamente 13 interventi di riparazione, sostituzione e ampliamento delle barriere paramassi, ripristino e consolidamento del corpo stradale, consolidamento delle opere d’arte danneggiate, per un importo complessivo di circa 60,7 milioni di euro.

In particolare si deve intervenire con importanti lavori di riparazione, consolidamento e risanamento di 8 viadotti e 9 gallerie, per un investimento di circa 59 milioni di euro.

 

 

A novembre 2019 sono ripresi gli interventi di ripristino dei viadotti e delle galleria già affidate all’impresa Carena S.p.A.
L’impresa TecnoService di Gubbio è stata infatti incaricata dei lavori di completamento provvisorio per consentire la riapertura provvisoria e temporanea dell’asse stradale durante la stagione invernale.”

 

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